Pubblicazioni scientifiche a sostegno dell’osteopatia

BMJ Open. 2013 Feb 20;3(2). pii: e002187. doi: 10.1136/bmjopen-2012-002187. Print 2013. Effectiveness of osteopathic manipulative treatment in neonatal intensive care units: protocol for a multicentre randomised clinical trial. Cerritelli F, Pizzolorusso G, Renzetti C, D’Incecco C, Fusilli P, Perri PF, Tubaldi L, Barlafante G.

 

BMC Pediatr. 2013 Apr 26;13:65. doi: 10.1186/1471-2431-13-65. Effect of osteopathic manipulative treatment on length of stay in a population of preterm infants: a randomized controlled trial. Cerritelli F, Pizzolorusso G, Ciardelli F, La Mola E, Cozzolino V, Renzetti C, D’Incecco C, Fusilli P, Sabatino G, Barlafante G.

 

J Am Osteopath Assoc. 2013 Jun;113(6):462-7. Osteopathic evaluation of somatic dysfunction and craniosacral strain pattern among preterm and term newborns. Pizzolorusso G, Cerritelli F, D’Orazio M, Cozzolino V, Turi P, Renzetti C, Barlafante G, D’Incecco C.

 

Complement Ther Clin Pract. 2011 Nov;17(4):193-8. doi: 10.1016/j.ctcp.2011.02.001. Epub 2011 Mar 5. Exploring the impact of osteopathic treatment on cranial asymmetries associated with nonsynostotic plagiocephaly in infants. Lessard S, Gagnon I, Trottier N.

 

Complement Ther Clin Pract. 2006 May;12(2):101-10. Epub 2006 Mar 29. Palpatory diagnosis of plagiocephaly. Sergueef N, Nelson KE, Glonek T. SourceDepartment of Osteopathic Manipulative Medicine, Midwestern University, 555 31st Street, Downers Grove, IL, USA.

Articoli proposti e tratti dal sito “tuttosteopatia.it”:

Osteopatia e ospedale pediatrico Meyer di Firenze 

Dal 2009, l’osteopata Tommaso Ferroni collabora nel reparto di Neurochirurgia dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze, a stretto contatto col Direttore del Dipartimento Neurosensoriale, il dr. Lorenzo Genitori, con cui ha realizzato lo studio prospettico Approccio osteopatico in un Reparto di Neurochirurgia, presentato al Congresso Internazionale di Osteopatia a Firenze. Nato dall’idea di provare ad utilizzare un osteopata per trattare i bambini ricoverati nel Reparto di Neurochirurgia di un Ospedale Pediatrico, lo studio è durato 11 mesi ed è stato condotto su 80 bambini, fornendo dati incoraggianti per quanto riguarda la valutazione del dolore, prima e dopo il trattamento osteopatico. Una scala di valutazione del dolore ha permesso di valutarne l’intensità prima e dopo il trattamento manipolativo osteopatico, consegnando ai ricercatori risultati incoraggianti, sebbene ancora in fase di valutazione. Diminuito del 17 per cento il dolore nei bambini reduci da traumi; del 20 per cento nei bambini affetti da tumore e anche dalla Sindrome di Chiari; del 18,34 per cento invece la riduzione del dolore causato da Craniostenosi e del 5,55 per cento nei bambini affetti da Idrocefalo.

 

Osteopatia pediatrica all’ospedale di Vimercate: risultati sorprendenti sui neonati

L’Osteopatia è parte integrante del reparto di Neonatologia del presidio ospedaliero di Vimercate (Monza Brianza), dove l’osteopata Barbara Franchini, insieme a Giulia Taccani, Marianna Della Torre e Marco Sesto, conduce dal 2009 un’esperienza osteopatica in collaborazione con una équipe di neonatologi dell’ospedale, diretta dalla dott.ssa Patrizia Calzi responsabile del reparto di Neonatologia.
È qui che nasce lo studio clinico presentato a luglio 2016 durante il Congresso al Meyer di Firenze che raccoglie ed elabora i risultati della ricerca scientifica effettuata in questi anni con un approccio multidisciplinare, per la cura del bambino affetto da diverse disfunzioni pediatriche come plagiocefalia, asimmetrie, cefaloematomi, problematiche gastro esofagee, asimmetrie: craniche, colonna, facciali, piede torto, otiti, sindrome down e prematuri etc, conseguiti dopo tecniche osteopatiche mirate, durante una serie di controlli periodici programmati durati 8 anni.

«Questa “impresa” non sarebbe stata possibile – racconta l’osteopata Barbara Franchini – senza l’apporto costante dei medici che hanno creduto vivamente in questo progetto, soprattutto nella figura della dott.ssa Patrizia Calzi responsabile del reparto di Neonatologia del presidio ospedaliero di Vimercate».

Grande soddisfazione per il contributo osteopatico in reparto è stato espresso proprio dalla dott.ssa Calzi che, raccontandoci della lunga esperienza di collaborazione con la figura dell’osteopata in Neonatologia – sin dal 2005 – ne ha evidenziato la continua crescita negli anni.
«Ci avvaliamo da anni della consulenza dell’osteopata che consideriamo parte integrante di un percorso medico, diagnostico e terapeutico condiviso. Dapprima i neonati venivano visti in ambulatorio una volta alla settimana – ci racconta infatti la responsabile di reparto – adesso la figura dell’osteopata è presente anche al nido e in patologia neonatale per i bambini ancora degenti e per i prematuri, che noi assistiamo dalla 32 settimana di EG. L’attività prosegue nei due ambulatori per bambini che hanno bisogno di continuare un percorso osteopatico affermando sempre di più la figura osteopatica nella nostra realtà ospedaliera. Durante il trattamento è possibile osservare un miglioramento dei disturbi legati alla sfera gastrointestinale (coliche, rigurgiti,) dell’allattamento, della suzione anche nei prematuri e della qualità del sonno».

Risultati dello studio. Sorprendenti i risultati della ricerca – che continua ancora oggi – grazie al lavoro dell’unità operativa degli osteopati che si alternano due giorni alla settimana nei due ambulatori dedicati all’osteopatia pediatrica e al nido del reparto di Neonatologia per i bambini appena nati o/prematuri ricoverati. Sono 435 i bambini tra 0 e 6 mesi presi in esame dopo triage pediatrico: 77 sono stati esclusi dallo studio per assenza di segni clinici; 358 i casi controllo di cui 158 femmine e 200 maschi; 99 drop-out (ritirati dallo studio) perché hanno effettuato un solo controllo. Sono 259 i bambini di età inferiore a 6 mesi che hanno consegnato ottimi risultati: 150 risoluzioni in 3 sedute; 95 risoluzioni in 4/7 sedute e 14 risoluzioni entro 7 sedute. «La mia formazione personale in osteopatia pediatrica – spiega l’osteopata Franchini – ha trovato uno sbocco pratico in ambito ospedaliero grazie ad uno dei miei maestri, Andrea Manzotti, che si è prodigato per promuovere e organizzare l’introduzione dell’Osteopatia in diversi ospedali lombardi fra cui quello di Varese, l’ospedale Buzzi di Milano e l’ospedale di Vimercate. Tutto è cominciato durante il mio tirocinio del corso di Osteopatia alla S.O.M.A di Milanol’attività, quando ho iniziato ad appassionarmi al mio servizio, sempre più coinvolta dai miei piccoli pazienti, sorprendendomi, di giorno in giorno dei riscontri positivi che emergevano, tanto che presentai la mia tesi in osteopatia pediatrica diplomandomi nel 2009».

Il successo dell’approccio multidisciplinare al bambino considerato nella sua globalità è tanto più evidente quanto più consistente è l’aumento di richieste delle consulenze osteopatiche da parte dagli specialisti della Medicina tradizionale; «un indicatore confortante del feedback positivo riscontrato – conferma Franchini – che ci fa ben sperare per una cooperazione sempre più efficace in futuro. Il successo del progetto va attribuito, in parte, anche a tutti quei genitori che hanno compreso, apprezzato e collaborato al nostro lavoro, prestando attenzione alle raccomandazioni che abbiamo fornito loro durante le sedute osteopatiche, affinché il risultato fosse consolidato nel tempo».

Un dato sembra essere ormai certo, anzi, “incontrovertibile” sottolinea Barbara Franchini, e cioè che “più precoce è intervenuto il trattamento, nei primi mesi di vita, migliori sono stati i risultati clinici ottenuti”.

È questo il valore aggiunto dell’osteopatia: agire sul paziente nella sua globalità e, se si tratta di neonati, intervenire quanto prima. «Normalmente consideriamo la salute del bambino come assenza di malattia – puntualizza la dott.ssa Calzi – ma si riscontrano delle tensioni o disturbi che possono essere presenti sin dalla nascita, che precocemente riconosciuti possono essere risolti e permettere una crescita più fisiologica, funzionale ed equilibrata».

 

IL METODO FELDENKRAIS ®

E’ un metodo di lavoro basato sul movimento, con precise basi teoriche, biomeccaniche, neuromuscolari, pedagogiche; si basa su  una profonda  conoscenza dello sviluppo del movimento  umano e dei meccanismi d’apprendimento. Si può sperimentare con corsi collettivi  o lezioni individuali.

Il Metodo Feldenkrais affina le capacità percettive, aiuta a diventare consapevoli delle proprie abitudini, e guida alla scoperta di ulteriori e più efficaci modi di muoversi e di agire. Migliora la  flessibilità, la coordinazione la precisione e l’eleganza del gesto, con effetti positivi sulla postura, sulla organizzazione motoria, sulla riduzione dei dolori articolari e muscolari nell’ambito di problemi neurologici e ortopedici.

E’ adatto a tutti: sportivi, artisti, adulti, ragazzi, musicisti. Lo si sconsiglia nella fase acuta di un dolore fisico: in tal caso si raccomanda di sottoporsi prima a cure mediche e fisioterapiche.

Trasformare l’intenzione in azione 

Il movimento ci pone in costante relazione con ciò che ci circonda: perfino il semplice atto di respirare è un’interazione con l’ambiente. La qualità dei nostri movimenti rispecchia profondamente il modo in cui percepiamo noi stessi, i nostri pensieri, le nostre abitudini.

Si tratta di un metodo di apprendimento per imparare a conoscere e a utilizzare pienamente le nostre risorse. Attraverso il Metodo Feldenkrais si diventa artefici del proprio benessere e consapevoli del percorso intrapreso, rendendo duraturi nel tempo i benefici ottenuti.

I benefici del Metodo Feldenkrais si riflettono sulla nostra postura, sul modo di muoverci, di dormire attraverso maggiore efficienza fisica e mentale, vitalità, flessibilità, creatività.

 

Un valido aiuto per ognuno di noi 

Il Metodo si rivolge a persone di qualsiasi età e in qualsiasi condizione fisica: bambini, adulti, anziani. Non ha controindicazioni perché rispetta la persona, adattandosi alle peculiari caratteristiche di ognuno di noi, ai nostri limiti e alle nostre potenzialità. Per esempio, è molto indicato per i bambini che, giocando con il movimento in lezioni ideate appositamente per loro, ricevono stimoli che facilitano un sano sviluppo cognitivo e motorio. E’ inoltre un valido supporto per le persone di ogni età che, a causa di traumi, dolori, disturbi neurologici, hanno limitazioni delle capacità motorie e percettive. Trattandosi di un’attività che infonde uno stato di benessere, è utile per ridurre lo stress emotivo e fisico. Il Metodo Feldenkrais aiuta anche a migliorare l’espressione artistica e la creatività nella danza, nel canto, nel teatro e a incrementare le prestazioni fisiche nella pratica sportiva.

 

Due metodologie di apprendimento 

Durante una lezione del Metodo Feldenkrais l’insegnante propone la sperimentazione di sequenze motorie specifiche per coinvolgere, attraverso il movimento, la consapevolezza, il pensiero, la percezione e l’immaginazione. Molte sequenze hanno come tema le tappe dello sviluppo motorio del bambino, altre pongono l’accento su attività comuni della vita quotidiana (ad esempio, allungarsi o chinarsi per prendere un oggetto) o su attività più specifiche, in base alle necessità degli allievi.

Altre lezioni sono basate sull’esplorazione di articolazioni, muscoli, relazioni posturali. Si tratta in ogni caso di movimenti facili, inusuali e piacevoli. L’obiettivo è migliorare la consapevolezza e la sensibilità, espandere il repertorio di movimento, ridurre il dispendio di energie migliorando l’efficacia delle nostre azioni.

Il Metodo Feldenkrais viene insegnato in due modalità parallele: lezioni di gruppo o individuali.

Durante le lezioni di gruppo, denominate Conoscersi Attraverso il Movimento® (CAM), l’insegnante Feldenkrais conduce gli allievi con l’utilizzo della sola voce, proponendo sequenze di movimento che nel corso della lezione evolvono gradualmente per complessità ed escursione, pur rimanendo nell’ambito di un’attività confortevole e non faticosa.

Durante la lezione individuale, denominata Integrazione Funzionale® (IF), l’insegnante utilizza una tecnica manuale non invasiva per rendere l’allievo consapevole della propria organizzazione funzionale e suggerire nuovi modi per renderla più efficiente. Il contatto manuale è rispettoso e gentile, mai orientato a forzare bensì a creare un ambiente favorevole all’apprendimento. In questo caso l’allievo è normalmente disteso su un apposito lettino basso. In entrambi i casi agli allievi non è richiesto di spogliarsi, ma solo di vestire un abbigliamento comodo.

Il Metodo Feldenkrais può essere insegnato solo da professionisti diplomati dopo un lungo e rigoroso percorso formativo.

 

Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais 

Il riferimento per il Metodo è l’Associazione Italiana Insegnanti Metodo Feldenkrais (AIIMF), associazione professionale senza scopo di lucro fondata nel 1987, alla quale aderiscono sia gli insegnanti che hanno terminato il Corso di Formazione quadriennale riconosciuto a livello internazionale dagli organismi competenti (IFF – International Feldenkrais Federation e TAB – Training Accreditation Board), sia gli studenti in formazione che hanno terminato il secondo anno. Gli obiettivi dell’AIIMF sono di promuovere e coordinare lo sviluppo e la diffusione dell’opera di Moshe Feldenkrais e del suo Metodo proteggendone l’originalità e tutelandone il codice etico. Inoltre, l’AIIMF aiuta i propri soci supportandoli nel loro percorso professionale, impegnandosi in attività rivolte al riconoscimento della professione e del Metodo stesso presso le istituzioni, a tutela degli utenti. L’AIIMF è l’unico organo che può rilasciare la certificazione professionale agli insegnanti del Metodo Feldenkrais. L’Associazione effettua anche ricerche nei vari campi di applicazione del Metodo, organizza seminari di studio, conferenze, convegni, favorisce scambi con discipline affini, pubblica testi e materiali e quanto altro utile alla promozione del Metodo e alla formazione degli insegnanti.

 

 

Moshè Feldenkrais

Moshe Feldenkrais (1904-1984), ingegnere e fisico  israeliano. Laureato in fisica, ha lavorato a fianco di Joliot-Curie; è stato  sportivo praticante di alto livello,  cultore di judo . Appassionato e profondo conoscitore di fisica, cibernetica, neurofisiologia e di varie metodiche psicocorporee. Partendo dalle conoscenze scientifiche e dall’esperienza personale, ha elaborato un  metodo che si distingue particolarmente per lo stile educativo e non prettamente riabilitativo. Ha sviluppato un metodo pratico per migliorare tutte le funzioni dell’essere umano: da un punto di vista neurologico, scheletrico, muscolare e cognitivo. Il Metodo Feldenkrais è ora apprezzato in tutto il mondo per la sua efficacia e la prospettiva innovativa con cui consente di superare numerose limitazioni funzionali. Moshe Feldenkrais lo espone in modo organico nel 1949 nel rivoluzionario libro “Il corpo e il comportamento maturo”. I suoi punti di vista sull’ansia, sullo stress, sull’importanza della diramazione vestibolare dell’ottavo nervo cranico e sulle emozioni sono oggi universalmente riconosciuti.

Osteopatia

cosa è l’osteopatia

Nasce dal medico Andrew Taylor Still, Nordamerica, a fine ‘800 , si basa su una conoscenza della fisiologia e anatomia del corpo umano. È una medicina non convenzionale, un sistema di cura manuale che attraverso la valutazione, diagnosi osteopatica e trattamento può essere applicata ad un ampia varietà di condizioni cliniche. Considera l’uomo come unità di corpo, mente e spirito.

I fondamenti dell’osteopatia sono:

  1. il corpo ha in se stesso la facoltà di auto guarigione. Questa è la pietra miliare dell’approccio osteopatico finalizzato alla valutazione e al trattamento dei disturbi muscolo-scheletrici, viscerali, miofasciali, vascolari e neurologici.
  2. l’essere umano è un unità dinamica. Le  alterazioni strutturali o meccaniche dall’apparato neuro-muscoloscheletrico , possono creare disfunzioni riflesse anche a carico dei visceri o del sistema neuro-endocrino. Ogni area di disfunzione è in rapporto con ogni altra parte del corpo. Quindi è importante scoprire la storia completa del paziente per le indicazioni su traumi o interventi passati e il loro ricordo tissutale nel corpo.
  3. interrelazione tra struttura e funzione. L’osteopatia propone di individuare la causa alla base della comparsa del sintomo  e di ristabilire la mobilità della struttura,cosi che la funzione si può riadattare ed il corpo trova la capacità di iniziare il suo percorso di auto-guarigione verso lo stato di salute.

Risulta utile in caso di:

DOLORI ALLA SCHIENA acuti o cronici di origine traumatica o chirurgica

DOLORI ARTICOLARI E MUSCOLARI, esiti di trauma o da sovraccarico (spalla, caviglie, ginocchia, torace ecc),

PROBLEMATICHE POST-OPERATORIE (cicatrici e aderenze, perdita di mobilità),

PROBLEMI DI POSTURA,

DISTURBI DI MASTICAZIONE (dolore alla temporo-mandibolare)

MAL DI TESTA, NAUSEA, VERTIGINI (associate o meno a problemi cervicali),

REFLUSSO GASTRO ESOFAGEO E ALTRE DISFUNZIONI ADDOMINALI (stitichezza, dolori mestruali, dolori perineali acuti o cronici, ),

DOLORI DURANTE E DOPO LA GRAVIDANZA, lombalgie, cervicalgie, disturbi della digestione e della respirazione, formicolii, dolori costali.

PREPARAZIONE AL PARTO

DISTURBI DEL NEONATO E DEL BAMBINO disturbi del sonno e della postura, asimmetrie del cranio, disfunzione della suzione, otiti, disturbi addominali.

 

Osteopatia pediatrica e in gravidanza

OSTEOPATIA PEDIATRICA

L’osteopatia pediatrica rivolge l’attenzione alla salute della maggior parte dei neonati che, sia dopo un parto naturale che dopo un cesareo, iniziano ad avere i disturbi più comuni come le coliche, il rigurgito, l’insonnia, il pianto inconsolabile.

È proprio nella fase del travaglio e del parto che possono nascere dei blocchi e delle disfunzioni perché, per garantire la discesa e il passaggio nell’utero materno, le ossa del cranio si modellano e si comprimono ed una pressione eccessiva in alcune aree può provocare la nascita di molti disturbi.

L’osteopatia è una terapia manuale delicata e ben accetta dai piccoli pazienti. L’ osteopata valuta il bambino nella sua globalità, raccoglie informazione sul parto e sulla nascita e tratta le zone di tensione con tecniche delicate che ristabiliscono l’equilibrio così da favorire lo scomparire dei disturbi.

QUALI PROBLEMATICHE  L’OSTEOPATIA PEDIATRICA  PUO’ AFFRONTARE?

-Asimmetrie del cranio alla nascita il cranio può presentare delle asimmetrie (es. la plagiocefalia). L’osteopatia è in questo caso finalizzata al rimodellamento del cranio ed alle disfunzioni della motilità del collo (spesso associate).

– Rigurgiti e coliche secondo l’osteopatia spesso dipendono dall’irritazione del Nervo Vago, che dalla base della testa va allo stomaco, ed è responsabile dei movimenti intestinali. Per trattarlo si esercita una leggerissima pressione

alla base della testa: in questo modo si libera il vago dalla compressione delle ossa del cranio. Anche il diaframma teso o fissato in uno dei suoi movimenti fisiologici, causando difficoltà digestive, potrebbe essere il motivo degli stessi disturbi.

– Disturbi di suzione possono essere causati da una compressione del nervo che dalla base del cranio porta innervazione alla lingua. Con leggere decompressioni sul cranio questa difficoltà può migliorare.

– Difficoltà nella nanna l’irrequietezza può dipendere da un eccessiva pressione delle ossa del cranio che hanno subito un forte stress durante il travaglio e il parto. Con leggere pressioni sulla testa nelle zone di tensione l’osteopata aiuta ad attenuare il problema.

– Colonna le alterazioni a carico della colonna e del sacro possono portare a disfunzioni posturali che si manifesteranno durante la crescita come scoliosi,dismetrie o altri problemi agli arti inferiori.

– Piede torto è una deformità del piede presente alla nascita costituita da un alterato rapporto tra ossa e tessuti circostanti. L’ osteopatia può essere d’aiuto alla terapia medica (conservativa con apparecchi gessati o chirurgica), migliorando la tensione dei tessuti del piede aiutando quindi la correzione dell’atteggiamento viziato.

– Torcicollo può essere provocato schiacciamento di alcuni nervi che passano tra l’osso temporale e occipitale. L’osteopata interviene su questo passaggio con una leggerissima pressione e dilatazione della sutura, per decomprimere i nervi che vanno ad innervare i muscoli del collo.

– Otiti ricorrenti le ossa e i tessuti della testa compiono dei micro movimenti involontari simili all’onda di un respiro. Se un trauma anche lieve riduce questi movimenti nascono dei problemi come le otiti. Per trattarle si procede dolcemente con tecniche che aiutano il drenaggio per evitare il ristagno del catarro.

– Disturbi del dotto lacrimale

– Disfunzioni occlusali e della articolazione temporo mandibolare

– Età scolare e problemi di attenzione e/o apprendimento: l’osteopata può essere di supporto alle terapie mediche , logopediche e psicologiche affinchè il bambino possa avere le migliori condizioni fisiche per poter affrontare tali disturbi. Spesso è il momento in cui si introducono occhiali, apparecchi, e emergono problemi posturali quindi l’intervento osteopatico può agevolare la ricerca dello stato di salute del bambino.

Disturbi posturali  adolescenziali (scoliosi, cifosi etc..) e comportamentali in un periodo di grande cambiamento ormonale possono creare tensioni, così come gli sport competitivi che aumentano le possibilità di traumi. L’osteopatia gioca un ruolo importante nel ricercare un buon equilibrio e nella ripresa dai traumi tramite un approccio globale del corpo.

OSTEOPATIA E GRAVIDANZA

  • La gravidanza è il periodo che conduce il più grande cambiamento posturale che il corpo di una Donna possa subire dovuto alla crescita del bambino nel grembo che porta ad uno spostamento del centro di gravità della mamma in avanti.
  • L’Osteopatia è una terapia dolce volta ad assecondare il corpo della donna a questo cambiamento e viene usata per aiutare ad alleviare sofferenze e dolori causati dai cambiamenti di peso e postura durante e dopo la gravidanza.
  • La Donna può riferire una varietà di sintomi e dolori tra i quali mal di schiena e pesantezza agli arti inferiori, sciatalgia, dolori al collo e spalle, mal di testa, senso di oppressione toracica, problemi digestivi e bruciore di stomaco, stitichezza, stanchezza mattutina, tunnel carpale gravidico.
  • Preparazione al parto il compito dell’osteopata è quello di mantenere liberi i tessuti e le articolazioni della gestante così che possano accompagnare in modo funzionale la meccanica del parto. L’attenzione viene posta sulla colonna, sul sacro, sul bacino e tutto il pavimento pelvico.
  • Post parto. Il trattamento osteopatico risulta utile anche dopo il parto e varia a seconda del tipo di parto che si è affrontato. I problemi più frequenti sono: lombalgia, sopratutto per chi ne ha già sofferto durante la gravidanza o dovuta all’anestesia, cervicalgia e cefalea, cicatrici che possono con il tempo creare un problema meccanico articolare/muscolare/fasciale, dolori alla mano come la sindrome del tunnel carpale e la tenosinovite di De Quervain.

Ginnastica posturale e consapevolezza corporea

La postura racconta la nostra storia, poiché “la vita forma e deforma”; rappresenta il vissuto corporeo e psico-emozionale di un individuo. Questo percorso può rappresentare un’opportunità per migliorare e risvegliare la propria consapevolezza, un viaggio attraverso il corpo e la sua storia per scoprire come, nel corso di tutta la vita il corpo si è organizzato con minuziosa perfezione, si è protetto e si è adattato.Un’ occasione per rallentare i ritmi quotidiani spesso frenetici, per ascoltare il proprio corpo nella sua globalità e averne una percezione e conoscenza più intima e quindi più corretta ed autonoma.

Movimenti dolci e respirazione ci porteranno ad esplorare nuove possibilità di movimento, liberandoci da contratture e rigidità fisiche ed emotive,
L’attività di Ginnastica Posturale proposta può essere di grande aiuto a qualsiasi età per ottenere:
– elasticità muscolare e mobilità articolare
– miglioramento del metabolismo generale con regolarizzazione della
circolazione sanguigna e della pressione
– miglioramento delle funzioni dell’apparato digerente, della respirazione
– riequilibrio del Sistema Neurovegetativo e del corretto ciclo sonno/veglia
– aumentato rilascio di endorfine che determinano un senso di
benessere e serenità

Ginnastica Addominale Hipopressiva:

metodo di riprogrammazione posturale globale che mira a migliorare la funzionalità dei muscoli del pavimento pelvico, della muscolatura addominale e del muscolo diaframma.

. Un buon tono addominale permette una corretta postura, però, è stato ampiamente dimostrato l’effetto negativo degli esercizi addominali “classici” sul tono del pavimento pelvico e del loro impatto nella patologia dei prolassi pelvici. A differenza degli esercizi addominali tradizionali che provocano un aumento di pressione nell’addome – e quindi addome prominente, incontinenza urinaria, prolassi genitali, stitichezza e disfunzioni sessuali

Contribuisce, attraverso la stimolazione del Sistema Nervoso Ortosimpatico a riequilibrare il Metabolismo basale, previene il senso di pesantezza alle gambe facilitando il ritorno venoso e migliorando la vascolarizzazione pelvi perineale e degli arti inferiori, contribuisce a contrastare l’ incontinenza urinaria , previene la formazione di ernie inguinali e discali da sforzo, diminuendo la pressione addominale.

Longevity Energetic®

Antonia Pastore

Longevity Energetic Instructor
Light of Life Practitioner

Testimonianze

È la prima esperienza ed è nuova.
Solitamente pratico yoga e meditazione, tecniche bio energetiche ecc.
Ho definito Longevity una meditazione in movimento perchè ti porta naturalmente ad una profonda concentrazione durante tutta la lezione, dove ogni singola parte del corpo è mossa da un'intenzione, dalla consapevolezza, dal respiro.
Con la pratica, nel tempo, vuole trascendere la tecnica per diventare armonia, fluidità, è una danza tra energia libera e cuore.
Gli effetti sono sottili e lavorano a lungo; può accadere di terminare la lezione e sentirsi leggeri come l'aria e cambiare umore improvvisamente senza nessun motivo apparente, fa pulizia: ciò che giace sul fondo per anni poco alla volta emerge per svanire e lasciare spazio a energia nuova, al cambiamento.
È per tutti, è per persone che hanno voglia di VITA.
(Gloria)

 

Pratico Longevity da poco più di un anno, e in tutto questo periodo ho notato tanti piccoli e grandi cambiamenti.

  • Il mio viso è rinato. Ho ritrovato un viso più sereno e ringiovanito, occhi più espressivi e luminosi, una pelle più distesa e rilassata.
  • Ho raggiunto il mio peso-forma. Sono sempre stato qualche chilo sotto il mio ideale.
  • Ho smesso di avere pensieri negativi che mi davano inquietudine e ho riacquisito una certa tranquillità mentale.
  • Ho smesso di fumare.
  • Ho percepito un forte e rinnovato slancio creativo nella mia vita professionale e nei miei interessi personali. In particolare, come musicista ho sentito un contatto più profondo con lo strumento e una capacità maggiore di esprimere ogni mia ispirazione e intenzione in musica.

(Stefano Passini, Ricercatore in Psicologia - Università di Bologna)

 

 

Quando Antonia mi ha proposto di fare longevity ero un po’ scettica! Comunque ho provato…
Così ho sperimentato un’ora di con-tatto con me, un viaggio nel e con il mio corpo, in ogni sua parte. Di solito con il pilota automatico inserito non faccio caso alle mie articolazioni, al suono del mio respiro, all’indolenzimento dei muscoli, al sapore della mia saliva, l’unica cosa che posso prendere in considerazione sono i miei pensieri, normalmente sintonizzati sulle cose da fare, o su quelle che avrei potuto fare, con il conseguente stato d’animo tipico dei conti che non tornano mai. Con longevity, stranamente, mi sono accorta che esiste un mondo, un mondo di possibilità, mille sensazioni, potevo sentirmi come un tutto unico, acquietarmi e dormire profondamente, risvegliarmi e avere l’energia per affrontare qualunque cosa.
Maria Soldati (Formazione - Coaching - Counseling)

Cos'è Longevity Energetic®

Longevity Energetic®

è una disciplina di movimento naturale indicata a persone di ogni età e forma fisica.
E' una pratica semplice ma potente che promuove il benessere fisico, psicologico ed emotivo.
E' costituita da posizioni e movimenti per la postura, l'apertura e l'elasticità delle articolazioni, per la circolazione sanguigna e linfatica
Agisce ampliando la capacità respiratoria, migliora la coordinazione, rinforza l'apparato scheletrico e muscolare, riattiva il metabolismo.
La pratica costante di questo sistema ringiovanisce a livello cellulare e agisce in tempi rapidi poiché dissolve le impronte date da abitudini nocive.
La sensazione più comune è di sentirsi leggeri, si ha più forza, mente calma e si è aperti alla possibilità.
Sono attivi:

Corsi di Longevity Energetic® Dolce per Terza Età e per persone con problemi motori
Corsi di Longevity Energetic® Dolce per persone affette da Parkinson
Corsi di Longevity Energetic® per potenziamento delle prestazioni sportive e agonistiche.
Corsi individuali su appuntamento.

Antonia Pastore è Istruttore Ufficiale di Longevity Energetic® e terapeuta energetico di The Light of Life® da oltre 14 anni. Allieva del maestro Howard Y. Lee, fondatore del sistema The Light of Life® e di Longevity Energetic®, ha collaborato con lui dal 2001 al 2008 in Italia ed Europa. Durante questo periodo ha compiuto tutto il processo formativo direttamente con Howard Y. Lee , completato dallo studio e dalla pratica del Kung Fu che integra il suo bagaglio di insegnante di Longevity Energetic®.
Nel 2015 ha conseguito il diploma di Master in Comunicazione e di Counselor in PNL presso l’Istituto Italiano PNL Meta di Bologna.
I suoi corsi di Longevity sono stati inseriti nel Percorso Salute della ASL di Bologna e dal 2012 opera con incontri di gruppo e individuali nella città di Pesaro.